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INSEGNAMENTI ATTIVATI

La scuola elabora la sua proposta formativa, tesa ad allargare gli orizzonti culturali degli studenti e ad offrire un sapere che permetta un’acquisizione reale di competenze e un inserimento propositivo nella società del futuro. Le modalità con le quali perseguire questi scopi sono espresse dalla nostra offerta formativa articolata in diversi indirizzi.
La scuola secondaria di secondo grado, in quanto rivolta a ragazzi ancora adolescenti e in formazione, persegue un fine altamente educativo. La promozione di valori come l’attenzione alla persona, alla dimensione interculturale, alla democrazia, alla solidarietà, alla tolleranza e allo sviluppo dell’autonomia, rappresentano un costante
impegno della nostra attività. L’educazione mira globalmente a formare il cittadino in un orizzonte europeo. In questo senso sono ritenuti importanti, e dunque curati, i contatti con altre realtà europee, gemellaggi, progetti Erasmus, le procedure democratiche e la proposta d’impegno civile propri dell’istituzione scuola (assemblee, comitato studentesco, partecipazione agli organi collegiali …). Particolare attenzione è data anche agli studenti che sono espressione di alcune diversità: diversa cultura, lingua, diversamente abili.

Il presente documento, quindi, raccoglie ed esprime i criteri e gli orientamenti fondamentali dipendenti dalle singole iniziative e dai diversi percorsi didattici, alla luce anche dei seguenti punti cardine:
- la formazione culturale e quindi la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, elementi determinanti sia per un soddisfacente inserimento nel mondo del lavoro che per una proficua prosecuzione degli studi.
- la cura educativa rivolta a un gran numero di giovani per i quali la scuola può rappresentare una delle più importanti agenzie educative attenta a prevenire da un lato il disagio giovanile, ma soprattutto volta a offrire stimoli positivi di crescita di persone adulte responsabili e consapevoli cittadini europei.


TRAGUARDI ATTESI IN USCITA.
I criteri e gli orientamenti fondamentali dipendenti dalle singole iniziative e dai diversi percorsi didattici si fondano sui seguenti punti cardine:
- la formazione culturale e quindi la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, elementi determinanti sia per un soddisfacente inserimento nel mondo del lavoro che per una proficua prosecuzione degli studi.
- la cura educativa rivolta a un gran numero di giovani per i quali la scuola può rappresentare una delle più importanti agenzie educative attenta a prevenire da un lato il disagio giovanile, ma soprattutto volta a offrire stimoli positivi di crescita di persone adulte responsabili e consapevoli cittadini europei.

A conclusione del percorso quinquennale di studi il diplomato di un istituto tecnico del settore tecnologico possiede le seguenti competenze:
- Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
- Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
- Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
- Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasforma zioni intervenute nel corso del tempo.
- Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione.
- Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
- Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QC ER).
- Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
- Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
- Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
- Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati.
- Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
- Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
- Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.•
- Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
- Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
- Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.

- Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento

Inoltre a seconda dei vari indirizzi, si effettueranno gli approfondimenti indicati nelle seguenti tabelle:

ITT

Articolazione Oggetto di approfondimenti
Elettronica progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici;
Elettrotecnica progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e
industriali
Automazione progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo.
Informatica Analisi, comparazione e progettazione di dispositivi e strumenti
informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche;
Telecomunicazioni Analisi, comparazione, progettazione, installazione e gestione di
dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di telecomunicazione,
sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a
distanza .

ITTL

Articolazione Opzione Oggetto di approfondimenti
Conduzionedel mezzo Conduzione del
mezzo navale
approfondimento delle problematiche relative
alla conduzione ed al governo del mezzo navale;
Conduzione
apparati ed
impianti
marittimi
approfondimento delle problematiche
relative alla conduzione ed al governo
degli impianti marittimi;
Conduzione del
mezzo aereo
approfondimento delle problematiche relative
alla conduzione ed al governo del mezzo aereo;
Costruzione
del mezzo
Costruzione del
mezzo navale
costruzione e manutenzione del mezzo navale e
acquisizione delle professionalità nel campo delle
certificazioni d'idoneità all’impiego dei mezzi
medesimi.

SISTEMA QUALI.FOR.MA. (ITTL)

Sistema Quali.For.Ma
L’ITTL partecipa al sistema di formazione Marittima Nazionale le cui linee guida sono esplicitate dal Sistema Quali.For.Ma.
Per attuare tale progetto tutti gli argomenti delle singole discipline di indirizzo e la relativa acquisizione delle competenze e dei saperi degli alunni del triennio vengono registrati dai docenti su una piattaforma condivisa e controllata dal M.I.U.R (SIDI).
Ciò si realizza attraverso un modello formativo le cui metodologie sono atte a rispondere al mondo del lavoro marittimo, al quale i nostri allievi aspirano e a garantire il
raggiungimento da parte degli stessi degli standard minimi di competenze previsti dalla Tavola A-II/1(C MN) e Tav. A-III/1 (CAIM) della Convenzione STCW ’78 Amended Manila 2010.
Il Sistema opera con la modalità “Multisito” ed è costituito da una unità di vertice (Miur – DGOSV) e dalle istituzioni scolastiche statali del territorio nazionale che erogano i percorsi dell’indirizzo Trasporti e Logistica, opzioni “Conduzione del mezzo navale” “Conduzioni di apparati e impianti marittimi”.

Il Sistema Quali.For.Ma. è coordinato dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e valutazione del sistema nazionale di istruzione - ai sensi dell’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 71/2015.
Esso ha lo scopo di dare piena ed effettiva attuazione alle normative internazionali e comunitarie che regolano gli standard formativi per le figure di Allievo Ufficiale di Coperta e di Macchine, al fine di garantire livelli adeguati di formazione del personale che svolge attività lavorativa a bordo delle navi per la sicurezza in mare delle persone, delle merci e dell’ambiente.
Il Sistema Quali.For.Ma. si ispira ai seguenti principi:

· Il servizio erogato è orientato alla soddisfazione dei bisogni e delle aspettative degli studenti e delle famiglie e delle altre parti interessate;
· I processi, le azioni e le attività sono diretti a garantire gli standard fissati nel SGQ e, sulla base dei risultati ottenuti, ad accrescere il livello di percezione della qualità del servizio;
· la cultura della qualità deve favorire il coinvolgimento di tutto il personale, anche attraverso la formazione continua e la valorizzazione e lo scambio delle competenze professionali, e deve essere orientata al perseguimento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio.


PCTO

La legge 107 del 13/7/ 2015 ha introdotto negli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore obbligatoriamente le ore di ASL negli istituti tecnici.
Recenti provvedimenti legislativi con le Linee guida ai sensi dell’articolo 1, comma 785, legge 30 dicembre 2018, e il D.M. 774 del 4 settembre 2019, pongono l'attenzione sull'ex ASL con le quali viene disposto la ridenominazione dei PCTO.
Tale modalità formativa consente di rendere l’apprendimento più attraente e di accrescere la motivazione allo studio, inoltre arricchisce la formazione, con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Facendo tesoro dell’esperienze svolte negli anni passati, si devono consolidare i rapporti con le aziende più adatte e più sensibili alle esigenze della didattica dei nostri corsi.
Indipendentemente dal settore aziendale presso cui si svolge l’alternanza scuola -lavoro, devono essere curati e sviluppati con la massima attenzione anche gli aspetti peculiari delle attività lavorative, che la scuola per propria natura non può offrire, anche al fine di permettere agli studenti di acquisire esperienza sul significato e sui risvolti dell’essere inseriti in un contesto organizzativo; tra essi la necessità di assumersi responsabilità per quanto modeste possano essere, di dare risposte concrete, di raggiungere obiettivi a loro assegnati, di lavorare collaborando, di gustare l’importanza del compimento di incarichi assegnati e tutto ciò che stimola lo svolgere in modo diligente le attività a loro affidate.
Le attività di alternanza dovranno essere svolte nel rispetto della normativa anti Covid-19.

L’ Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” utilizza una serie di strumenti per l’integrazione scuola-lavoro che sono pianificati all’inizio di ogni anno scolastico e inseriti nei curricoli scolastici.

Sulla base del progetto messo a punto dalla scuola in collaborazione con i soggetti ospitanti, l’inserimento degli studenti nei contesti operativi può essere organizzato, tutto o in parte, nell’ambito dell’orario annuale dei piani di studio oppure nei periodi di sospensione delle attività didattiche come sviluppo di attività finalizzate al  raggiungimento degli obiettivi formativi previsti nel progetto educativo personalizzato.
L’esperienza di alternanza si fonda dunque su un sistema di orientamento che, a partire dalle peculiarità degli studenti, li accompagna gradualmente all’esperienza che li attende.
Il periodo in contesti lavorativi nella struttura ospitante è preceduto da una fase propedeutica in aula o in laborato rio, e prevede:
- incontri seminariali con esperti del mondo del lavoro anche all'interno di percorsi progettuali PON (INAIL, INPS, CAMERA DI COMMERCIO, CENTRI PER L’IMPIEGO, OPERATORI DEL SETTORE, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, PORTO, AEROPORTI ETC );
- visite aziendali;
- corsi sicurezza ;

- corsi online sulle tematiche dell’Orientamento formativo e professionale, con certificazione finale (es. WeCanJob...; è accompagnato, da periodi di raccordo tra l’attività disciplinare e l’attività formativa esterna; si conclude con la valutazione congiunta dell’attività svolta da par te di un tutor interno e di un tutor aziendale
Relativamente all’ITTL sono previsti periodi di imbarco su navi mercantili o passeggeri.
Mission della scuola è creare un modello operativo di Alternanza coerente con i fabbisogni professionali espressi dal territorio, con le linee della programmazione regionale e in piena conformità e rispondenza con la pratica e completa Guida Operativa per la progettazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro diffus a dal
MIUR nel 2015: http://www.istruzione.it/allegati/2015/guidaASLinterattiva.pdf
Dallo scorso anno il sistema di monitoraggio degli stage è stato informatizzato, i tutor scolastici controllano gli studenti a distanza e intervengono laddove se ne ravvisi la necessità.
Lo scambio di informazioni sul tipo di attività che lo studente svolge in azienda è utile per eventuali aggiornamenti su sistemi organizzativi che investono i temi dell’azienda.


INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

L’ampliamento dell’offerta formativa è fondamentale nella scuola dell’autonomia ed esprime l’identità e la peculiarità della scuola stessa. La capacità progettuale del collegio dei docenti consente, da una parte, un dinamico raccordo con il territorio, dall’altra la piena realizzazione professionale dei docenti stessi che, proprio nella progettualità possono vedere appagata la dimensione creativa, e non ripetitiva, del loro lavoro, ma soprattutto possono dar vita ad una didattica via via più rispondente
alle esigenze formative degli studenti. Nella progettazione si estrinseca dunque la loro potenzialità professionale.
L’ampliamento dell’offerta formativa realizza anche la vera e autentica collegialità e simbiosi del consiglio di istituto e del collegio dei docenti: il primo individua infatti i criteri progettuali, il secondo li traduce in esperienze didattiche.
Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono facoltative, sono aperte a tutti gli studenti e si svolgono sia in orario curriculare che in orario pomeridiano, previa adesione di tutti gli studenti della classe e approvazione del Consiglio di Classe.
Si individuano alcuni macroambiti di ampliamento dell’offerta formativa. Le attività ad essi riconducibili possono variare di anno in anno, ma costituiscono dei settori di intervento ormai consolidati e ritenuti prioritari dall’Istituto, in quanto rappresentano un naturale completamento dell’offerta curricolare obbligatoria o, in alcuni casi, un’esigenza esplicitamente espressa da studenti, genitori o altri stakeholders del territorio.
Valorizzazione dei principi di libertà, solidarietà e pace;
Rispetto dell’ambiente, del patrimonio artistico e dei beni culturali;
Educazione alla parità di genere;
Educazione alla salute e alla sicurezza.
Interventi finalizzati all’inclusione.
Avviamento alla pratica sportiva.
Interventi finalizzati al recupero delle carenze e al potenziamento.
Interventi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze,
relativamente all'indirizzo di studio prescelto.
Azioni finalizzate alla preparazione degli studenti per l'accesso a corsi universitari.
Potenziamento delle competenze di lingua straniera e conseguimento di certificazioni;
Potenziamento delle competenze digitali e conseguimento delle relative certificazioni;
Conseguimento della patente nautica da diporto;
Interventi finalizzati alla maggiore conoscenza e dell’ambiente marino e a sviluppare un più consapevole rapporto con il mare.


AZIONI DELLA SCUOLA PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA

prioritario che il PTOF tenga conto anche del miglioramento dei livelli di inclusione scolastica, della lotta al disagio socio-culturale e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore.
Gli studenti stranieri saranno accompagnati nel loro processo di inclusione, oltre che attraverso il necessario supporto linguisticodidattico, anche attraverso iniziative che annullino le differenze: sport ed attività alternative.
Poiché l’istruzione inclusiva non è un optional bensì una necessità di base, nella nostra Istituzione Scolastica è presente il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (G.L.I.) che congloba al suo interno il Gruppo di Lavoro per L’Handicap (G.L.H.). Esso è stato istituito nell'anno scolastico 2014/2015 e si occupa delle problematiche connesse alle tre fasce di soggetti che appartengono alla macrocategoria dei Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.), la cui presenza ha ormai assunto una dimensione strutturale ed una rilevanza numerica piuttosto significativa, e cioè soggetti con handicap (prima fascia), con disturbi evoluti specifici (seconda fascia tra cui i D.S.A.) e soggetti con disagio di tipo relazionale, comportamentale, sociale, economico, linguistico e culturale (terza fascia).
Detto G.L.I. è composto dal Dirigente Scolastico, o da un suo delegato, dal Referente DSA -BES d'Istituto, dal Referente dei Servizi per gli Studenti, da alcuni docenti di entrambi i due nostri istituti, ITI e ITTL, che hanno alunni B.E.S. nelle loro classi, tra cui quelli di sostegno, da un alunno B.E.S., da un genitore di qualche alunno B.E.S. e da personale esterno alla nostra Istituzione Scolastica con conoscenze e competenze specifiche nel campo della disabilità, dei disturbi specifici d'apprendimento e delle varie forme di disagio che caratterizzano diversi nostri studenti, anche appartenenti ai servizi socio-sanitari dell’A.S.P. di Trapani e/o associazioni di settore. Sono previsti due incontri per anno scolastico, di norma alla fine del primo e del secondo quadrimestre.
Questo gruppo di lavoro ha come compiti fondamentali quelli di approfondire le tematiche riguardanti le tre fasce dei Bisogni Educativi Speciali, di formare ed informare gli altri docenti, di analizzare i Piani Educativi Individualizzati (P.E.I.) ed i Piani Didattici Personalizzati (P.D.P.) predisposti dai Consigli di Classe rispettivamente per i soggetti "H" e per i soggetti appartenenti alle altre due fasce, in particolare per i soggetti caratterizzati dai Disturbi Specifici d'Apprendimento quali dislessici, disortografici, disgrafici e con problemi di discalculia.
Infine il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione ha il compito di redigere entro la fine del mese di giugno il Piano Annuale dell'Inclusione (P.A.I.) che rappresenta il documento riassuntivo di quanto svolto in termini di inclusività dalla nostra Istituzione Scolastica nel corso dell'anno scolastico e di programmazione, con adeguate proposte di lavoro allo scopo di raggiungere l'obiettivo di incrementare l'inclusività scolastica, per il prossimo anno scolastico.
Tra le proposte fatte in sede di redazione del P.A.I. va ricordata quella dell'attivazione, per il prossimo anno scolastico, interpretandolo come possibile nuovo progetto inclusivo, di due "Laboratori BES", uno per l'ITI e l'altro per l'ITTL, e di un team fisso di insegnanti che dovrebbero occuparsi per tutto il periodo dell’anno scolastico, anche in orario pomeridiano, dei soggetti B.E.S. favorendone l’integrazione nel contesto scuola e soprattutto aiutando questi ragazzi nello studio delle varie discipline di pertinenza della classe di appartenenza con l'utilizzo di software didattici specifici ed attivando percorsi individualizzati e personalizzati allo scopo di garantire a questi
alunni, secondo il concetto di "Inclusione", la possibilità di potersi inserire nella vita scolastica e di potere raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimenti e partecipazione sociale.
Nell’ambito dell’inclusività scolastica riveste una particolare importanza l’integrazione degli studenti stranieri. Infatti, come tutti sappiamo, l’immigrazione negli ultimi anni ha assunto una dimensione nuova e più ampia che non rispecchia più gli aspetti di un processo migratorio a breve termine come nel passato. I nuclei familiari sono aumentati e i permessi di soggiorno sono diventati a lungo termine con conseguente mutamento dello scenario scolastico. Infatti l’arrivo molti studenti stranieri impegna la scuola nella individuazione di nuovi strumenti e interventi che hanno la finalità di valorizzare la persona e di inserirla adeguatamente nel contesto scolastico. Questi alunni stranieri, iscritti al primo anno, potranno rientrare nella terza fascia dei B.E.S., quella del disagio di tipo linguistico - culturale e non necessariamente con la definizione di uno specifico Piano Didattico Personalizzato, allo scopo di favorire la loro integrazione nel gruppo classe e superare le inevitabili difficoltà con la lingua italiana ed anche inglese. Inoltre si potrà procedere ad inviare al Provveditorato degli Studi della nostra città richieste di insegnanti di lingua, in particolare di italiano, di tipo L2. Per favorire il processo di inclusione di questi alunni stranieri e per annullare le differenze che li caratterizzano si dovranno realizzare anche iniziative che prevedano attività alternative a quelle scolastiche, come ad esempio, quelle di tipo sportivo.


VALUTAZIONI DEGLI APPRENDIMENTI

La valutazione ha finalità formativa ed educativa ed è indirizzata non solo alla verifica degli apprendimenti, ma anche a promuovere l'autovalutazione dell'alunno e consapevolezza di come si impara, pertanto è essenziale uniformare e rendere trasparenti i criteri di valutazioni adottati dall’Istituto.
Inoltre il PTOF deve prevedere la possibilità di valorizzare il merito degli studenti attraverso la partecipazione al programma “Io merito” promosso dal M.I.U.R. Per questo
motivo è necessario coinvolgere gli studenti in percorsi di studio di elevata qualità ed offrire loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con
altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali.
La valorizzazione delle eccellenze diventa così anche un'opportunità di arricchimento professionale per docenti favorendo il dialogo e la cooperazione tra colleghi di altre scuole, ricercatori e docenti universitari, esperti tecnico-professionali, soggetti promotori delle diverse manifestazioni di confronto.
Il PTOF deve enfatizzare che Ministero premia gli studenti con punteggio di 100 e lode nell'esame di Stato e gli studenti vincitori delle competizioni, nazionali e internazionali, elencate nel programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze “Io merito” e che è possibile accedere alle risorse finanziarie assegnate alle scuole che premiano gli studenti con uno dei seguenti incentivi:
- benefit e accreditamenti per l'accesso a biblioteche, musei, istituti e luoghi della cultura;
- ammissione a tirocini formativi;
- partecipazione a iniziative formative organizzate da centri scientifici nazionali con destinazione rivolta alla qualità della formazione scolastica;
- viaggi di istruzione e visite presso centri specialistici;
- benefici di tipo economico;
altre forme di incentivo secondo intese e accordi stabiliti con soggetti pubblici e privati.
Le modalità e i criteri di verifica e di valutazione del profitto

Le verifiche saranno divise in formative (esercitazioni, conversazioni guidate, colloqui orali, questionari, ecc.) e sommative (prove strutturate e semistrutturate, prove di
tipo tradizionale come il tema e le interrogazioni orali, prove grafiche e pratiche, ecc.).
Le verifiche formative saranno effettuate durante lo svolgimento di moduli e/o unità didattiche con lo scopo di monitorare e attivare le conoscenze, le abilità e le
competenze dei singoli alunni.
Le verifiche sommative saranno effettuate, di norma, al termine di ogni unità didattica e/o modulo indicato nella “programmazione per materia” da ogni docente nel proprio ambito disciplinare, o quando si ravviseranno particolari esigenze negli alunni. Per migliorare il livello del profitto saranno predisposti gli opportuni interventi integrativi.
La valutazione didattica formativa si articolerà, all’interno delle attività didattiche, in due fasi informative bimestrali per fornire una informazione continua e analitica
sul modo in cui gli allievi procedono nell’itinerario dell’apprendimento e quindi determinarne le linee dello svolgimento successivo.
La valutazione sommativa si svolgerà alla fine di ogni quadrimestre e terrà conto dei livelli di partenza individuali e di classe, dei progressi in itinere, della partecipazione,
dell’impegno profuso, della maturazione della personalità, delle competenze acquisite, e, negli scrutini finali, del conseguimento degli obiettivi minimi disciplinari ritenuti
indispensabili per il passaggio alla classe successiva.

CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione tiene conto dei seguenti indicatori di competenze:
- capacità nell’utilizzare le conoscenze acquisite;
- capacità comunicativa: padronanza della lingua e dei lessici specifici;
- capacità di rielaborazione: analisi, sintesi, capacità di discutere e approfondire i diversi argomenti proposti;
- capacità di collegamento pluridisciplinare.
La seguente tabella è finalizzata ad uniformare il significato del voto sintetico rispetto alle competenze:

Descrittori di competenze Voto

Le conoscenze sono inesistenti o lacunose, comunica in

modo non corretto e confuso. Non riconosce gli errori

1-2-3
Utilizza le conoscenze in maniera parziale. Comunica in
modo impreciso con lessico limitato. Rielabora
parzialmente e con difficoltà. Non sempre riconosce gli
errori
4
Utilizza le conoscenze in maniera essenziale e globalmente
corretta. Comunica in m odo lineare, con lessico semplice,
ma sostanzialmente corretto. Rielabora a grandi linee se
guidato e non sempre
riconosce gli errori. Con qualche difficoltà individua i nessi
pluridisciplinari
5
Utilizza le conoscenze in maniera essenziale e corretta.
Comunica in modo lineare, con lessico
semplice, ma sostanzialmente corretto. Rielabora
autonomamente. Riconosce gli errori e sa correggerli.
Individua qualche collegamento chiave multidisciplinare
6
Utilizza le conoscenze in modo corretto e ade guato.
Comunica in m odo adeguato e usa un lessico appropriato.
Rielabora autonomamente. In dividua i nessi pluridisciplinari
e stabilisce semplici collegamenti
7
Utilizza le conoscenze in m odo ampio e approfondito.
Comunica in m odo adeguato e usa un lessico appropriato.
Analizza e rielabora in modo personale ed efficace, individua
i concetti fondamentali e stabilisce efficaci collegamenti
pluridisciplinari.
8
Utilizza le conoscenze in modo ampio e approfondito.
Comunica con un lessico ricco e appropriato. Analizza e
rielabora in m odo personale ed efficace. Produce efficaci
collegamenti pluridisciplinari.
9
Ha acquisito i contenuti delle diverse discipline in maniera
completa e approfondita e utilizza con piena padronanza i
loro metodi. È in grado di utilizzare le conoscenze acquisite
collegandole in una trattazione pluridisciplinare ampia e
approfondita, formulare ampie e articolate argomentazioni
critiche e personali , rielaborando con originalità i contenuti
acquisiti Si esprime con ricchezza e piena padronanza
lessicale e semantica, anche in riferimento al linguaggio
tecnico e/o di settore È in grado di compiere un’analisi
approfondita della realtà sulla base di una riflessione critica e consapevole sulle proprie esperienze personali.
10

Criteri di ammissione alla classe successiva
Sarà consentito agli alunni il passaggio alla classe successiva ai sensi del Decreto Ministeriale vigente.
Criteri per l'attribuzione del voto di condotta Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri:
· frequenza e puntualità
· rispetto del regolamento d’Istituto
· partecipazione attiva alle lezioni
· collaborazione con insegnanti e compagni
· rispetto degli impegni scolastici
· Provvedimenti disciplinari
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti sei, sette, otto, nove e dieci. Le valutazioni inferiori a sei della condotta, indipendentemente dalla valutazione
riportata nelle altre discipline, sono considerate valutazioni negative che non permettono l’ammissione alla classe successiva o all’esame di stato. Vengono attribuite solo se precedute da gravi provvedimenti disciplinari con sospensione dall’attività didattica per un numero di giorni superiore a 15 (D.M.n°5 del 16/01/2009).

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLISTUDENTI
10 Costante interesse e partecipazione atti va alle lezioni Regolare e serio
svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto degli altri e dell’isti tuzione scolastica
Ruolo propositi vo all’interno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
Ottima socializzazione
9 Buona partecipazione alle lezioni Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari d’Isti tuto
Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe
8

Discreta attenzione alle attività scolastiche

Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati
Osservazione non regolare delle norme relative alla vita scolastica
Partecipazione poco collaborati va al funzionamento del gruppo classe

7 Saltuario interesse perle varie disciplineSaltuario svolgimento dei compiti
Rapporti problematici con gli altri Frequente disturbo dell’attività didattica
6 Partecipazione passiva alle attività didattiche Comportamento poco corretto nel
rapporto con insegnanti e compagni Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Richiami scritti sul registro di classe
insufficiente Provvedimenti disciplinari con sospensione dall’attività didattica per un numero di giorni superiore a
15
N.B. In sede di scrutinio finale, prima della deliberazione del voto di condotta, il consiglio
di classe dovrà tenere conto delle indicazioni finali contenute all’art. 4 del D.M. n°5 –2009.

EDUCAZIONE CIVICA

L’Educazione Civica, secondo la legge n.92 del 20 agosto 2019, si riferisce sia alla visione tradizionale dell’apprendimento delle regole che governano la civile convivenza e le Istituzioni, sia ad una visione di un significato più ampio di Educazione alla cittadinanza attiva, di partecipazione all’impegno di migliorare il mondo, all’apertura interculturale. La natura dell’insegnamento dell’Educazione Civica è trasversale, anche se è previsto uno specifico monte ore e la valutazione intermedia e finale delle attività svolte. E’ inevitabile che questo insegnamento assuma una dimensione trasversale, perché integrata soprattutto in alcune discipline, come quelle dell’area umanistica, ma anche perché, a prescindere dall’attinenza, richiede “un patto di fondo” tra tutte le discipline. La formazione a certi valori e lo sviluppo di comportamenti coerenti ad essi, non si sviluppano attraverso attività didattiche, ma devono essere promossi all’interno dell’intero tempo scolastico e da tutti gli insegnanti. E’ necessario, quindi, individuare uno sfondo integratore a cui tutte le discipline si riferiscono. Le finalità delle legge si riferiscono a tre macronuclei tematici: Costituzione, Istituzioni e legalità, Agenda 2030 e Sviluppo sostenibile e Cittadinanza digitale.

ALLEGATO: CURRICOLO EDUCAZIONE CIVICA 2022-2023