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AZIONI DELLA SCUOLA PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA

prioritario che il PTOF tenga conto anche del miglioramento dei livelli di inclusione scolastica, della lotta al disagio socio-culturale e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore.
Gli studenti stranieri saranno accompagnati nel loro processo di inclusione, oltre che attraverso il necessario supporto linguisticodidattico, anche attraverso iniziative che annullino le differenze: sport ed attività alternative.
Poiché l’istruzione inclusiva non è un optional bensì una necessità di base, nella nostra Istituzione Scolastica è presente il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (G.L.I.) che congloba al suo interno il Gruppo di Lavoro per L’Handicap (G.L.H.). Esso è stato istituito nell'anno scolastico 2014/2015 e si occupa delle problematiche connesse alle tre fasce di soggetti che appartengono alla macrocategoria dei Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.), la cui presenza ha ormai assunto una dimensione strutturale ed una rilevanza numerica piuttosto significativa, e cioè soggetti con handicap (prima fascia), con disturbi evoluti specifici (seconda fascia tra cui i D.S.A.) e soggetti con disagio di tipo relazionale, comportamentale, sociale, economico, linguistico e culturale (terza fascia).
Detto G.L.I. è composto dal Dirigente Scolastico, o da un suo delegato, dal Referente DSA -BES d'Istituto, dal Referente dei Servizi per gli Studenti, da alcuni docenti di entrambi i due nostri istituti, ITI e ITTL, che hanno alunni B.E.S. nelle loro classi, tra cui quelli di sostegno, da un alunno B.E.S., da un genitore di qualche alunno B.E.S. e da personale esterno alla nostra Istituzione Scolastica con conoscenze e competenze specifiche nel campo della disabilità, dei disturbi specifici d'apprendimento e delle varie forme di disagio che caratterizzano diversi nostri studenti, anche appartenenti ai servizi socio-sanitari dell’A.S.P. di Trapani e/o associazioni di settore. Sono previsti due incontri per anno scolastico, di norma alla fine del primo e del secondo quadrimestre.
Questo gruppo di lavoro ha come compiti fondamentali quelli di approfondire le tematiche riguardanti le tre fasce dei Bisogni Educativi Speciali, di formare ed informare gli altri docenti, di analizzare i Piani Educativi Individualizzati (P.E.I.) ed i Piani Didattici Personalizzati (P.D.P.) predisposti dai Consigli di Classe rispettivamente per i soggetti "H" e per i soggetti appartenenti alle altre due fasce, in particolare per i soggetti caratterizzati dai Disturbi Specifici d'Apprendimento quali dislessici, disortografici, disgrafici e con problemi di discalculia.
Infine il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione ha il compito di redigere entro la fine del mese di giugno il Piano Annuale dell'Inclusione (P.A.I.) che rappresenta il documento riassuntivo di quanto svolto in termini di inclusività dalla nostra Istituzione Scolastica nel corso dell'anno scolastico e di programmazione, con adeguate proposte di lavoro allo scopo di raggiungere l'obiettivo di incrementare l'inclusività scolastica, per il prossimo anno scolastico.
Tra le proposte fatte in sede di redazione del P.A.I. va ricordata quella dell'attivazione, per il prossimo anno scolastico, interpretandolo come possibile nuovo progetto inclusivo, di due "Laboratori BES", uno per l'ITI e l'altro per l'ITTL, e di un team fisso di insegnanti che dovrebbero occuparsi per tutto il periodo dell’anno scolastico, anche in orario pomeridiano, dei soggetti B.E.S. favorendone l’integrazione nel contesto scuola e soprattutto aiutando questi ragazzi nello studio delle varie discipline di pertinenza della classe di appartenenza con l'utilizzo di software didattici specifici ed attivando percorsi individualizzati e personalizzati allo scopo di garantire a questi
alunni, secondo il concetto di "Inclusione", la possibilità di potersi inserire nella vita scolastica e di potere raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimenti e partecipazione sociale.
Nell’ambito dell’inclusività scolastica riveste una particolare importanza l’integrazione degli studenti stranieri. Infatti, come tutti sappiamo, l’immigrazione negli ultimi anni ha assunto una dimensione nuova e più ampia che non rispecchia più gli aspetti di un processo migratorio a breve termine come nel passato. I nuclei familiari sono aumentati e i permessi di soggiorno sono diventati a lungo termine con conseguente mutamento dello scenario scolastico. Infatti l’arrivo molti studenti stranieri impegna la scuola nella individuazione di nuovi strumenti e interventi che hanno la finalità di valorizzare la persona e di inserirla adeguatamente nel contesto scolastico. Questi alunni stranieri, iscritti al primo anno, potranno rientrare nella terza fascia dei B.E.S., quella del disagio di tipo linguistico - culturale e non necessariamente con la definizione di uno specifico Piano Didattico Personalizzato, allo scopo di favorire la loro integrazione nel gruppo classe e superare le inevitabili difficoltà con la lingua italiana ed anche inglese. Inoltre si potrà procedere ad inviare al Provveditorato degli Studi della nostra città richieste di insegnanti di lingua, in particolare di italiano, di tipo L2. Per favorire il processo di inclusione di questi alunni stranieri e per annullare le differenze che li caratterizzano si dovranno realizzare anche iniziative che prevedano attività alternative a quelle scolastiche, come ad esempio, quelle di tipo sportivo.

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